La Storia

Dopo un breve periodo, intorno agli anni trenta, di cui si è persa ormai la memoria di un’antica Sezione, questa viene ricostituita, ma praticamente fondata nell’autunno del 1970, grazie alla passione di una cinquantina di amanti della montagna (di cui due già Soci provenienti da altre Sezioni); la Sede Centrale comunica che la Sezione viene considerata costituita a partire dal 18 ottobre 1970 e pertanto i primi Soci si iscrivono nel 1971 ed iniziano a frequentare in due piccoli locali di Via di Città, ad un passo da Piazza del Campo. La vivacità e novità delle iniziative (come dimenticare, tra le tante, la famosa “Marcia nel Chianti”, che per oltre un decennio ha rappresentato un popolare appuntamento di fine estate per tantissimi senesi?!), l’entusiasmo dei fondatori e le garanzie che il nome “CAI” stà già offrendo porta progressivamente a superare, entro la fine degli anni ’70, il numero di trecento iscritti.
La Sezione si segnala, nel territorio della provincia, per la sua politica in difesa dell’ambiente, per tentativi di propaganda ed educazione nell’ambito della scuola dell’obbligo, con uno sguardo particolare al settore “alpinismo giovanile”: proprio per i giovani vengono organizzati annualmente, sulle Dolomiti, gli “Accantonamenti Giovanili”, che, per soddisfare le crescenti richieste di partecipazione, divengono “Accantonamenti Sezionali”, da cui le attuali “Vacanze Alpine”.
Ogni anno, durante l’inverno (in quei tempi il Monte Amiata era per mesi ricoperto da una spessa coltre bianca!) vengono organizzati numerosi “pullman della neve”; in primavera si affrontano, con sempre nuove escursioni, le Apuane e l’Appennino e si esplora la Montagnola Senese (nasce - fine anni ’70 - la prima cartina “Sentieri del Monte Maggio”) La vocazione per la sentieristica e la conseguente cartografia si consolida progressivamente con la carta del “Sentiero 00, da Siena a Firenze”, individuato e tracciato anche in collaborazione con la nostra Amministrazione Provinciale.
In campo regionale iniziano i contatti e incontri con le sezioni consorelle e con gli Organi Tecnici Periferici, come la Commissione TAM (Tutela Ambiente Montano) e la Commissione Interregionale Alpinismo Giovanile; si tengono (a Siena e dintorni) due Convegni delle Sezioni del Comitato T/ER (Tosco/Emiliano-Romagnolo) e due Corsi per Operatori Naturalistici; un rappresentante entra a far parte del Comitato di Coordinamento del Convegno e successivamente anche della Delegazione Toscana.
Con il trasferimento della Sede in Viale Mazzini (anni ’80) e la successiva (anni ’90) acquisizione di maggiori spazi e più razionali attrezzature, la Sezione inizia progressivamente a diversificare i suoi programmi, a incrementare il numero dei Soci (attestati, ormai da 4-5 anni, tra 550 e 600) e a introdurre nuovi settori di attività, potenziando naturalmente quella dei comparti tradizionali.
Nasce la pratica dello scì da fondo e (per i più esperti) del “fondo-escursionistico”, i primi, o più giovani appassionati di “vie ferrate” danno vita al “Gruppo Roccia” ed alcuni frequentano corsi ufficiali di alpinismo; fa capolino (II^ metà anni ‘90) la “passione” per la speleologia (con un piccolo, agguerritissimo gruppo), si consolida l’attività all’interno della Commissione sezionale e regionale TAM, si potenzia lo studio e la tracciatura dei sentieri sulla Montagnola, con due edizioni di una carta 1:25.000 di larghissima diffusione.
Ma la Sezione, anche in linea con i nuovi e moderni indirizzi della Sede Centrale, si apre anche al contatto e la collaborazione con Enti locali (Comune, Provincia, APT) e con Amministrazioni (Comuni, Comuninità Montane, “Pro-Loco” ed Enti vari) di località più o meno limitrofe, divenendo progressivamente qualificato punto di riferimento per la sentieristica, la segnaletica e la cartografia, per progetti di valorizzazione ambientale che i vari Enti già ricordati stanno programmando, per disegni escursionistici di ampio respiro (vedi Via Francigèna e progetto Treno-Natura), oltre che fornire assistenza e indirizzi, sempre sulla base dell’assoluto spirito di volontariato, a Soci e turisti, italiani e stranieri, che in numero sempre crescenti ad essa si rivolgono per la visita delle nostre zone o per l’organizzazione di trekking individuali.
Naturalmente vengono , soprattutto a partire dalla II^ metà degli anni ’90, incrementate, qualitativamente e quantitativamente, con una crescente diversificazione, in modo da rispondere alle varie esigenze e capacità del corpo sociale, le attività più strettamente istituzionali (escursionismo, alpinismo, speleologia, sentieristica, tutela ambiente), come dalle relative “Sezioni” di questo sito.
La Sezione fa però anche parte di una ben più vasta Associazione, con la quale attivamente collabora mediante sempre più stretti contatti con altre Sezioni, anche fuori da quelle T/ER, la presenza di propri rappresentanti nelle Commissioni Regionali “Escursionismo” e “T.A.M.” e contribuisce infine, per la parte di territorio che le compete, alla stesura del catasto regionale dei sentieri.
La particolare professionalità di tanti Soci, pur se costantemente su base volontaria, la serietà dei programmi, il conseguente riscontro formativo e culturale anche sulle nuove generazioni e l’estremo interesse delle Attività annuali sono ormai riconosciuti ed apprezzati in tutta la provincia e presso i maggiori Enti locali, che ne hanno concretamente riconosciuto il valore, come dimostrano due importanti traguardi raggiunti nel 2002: il conseguito finanziamento di un progetto di recupero di una storica galleria in Piàn del Lago e la concessione di una sala nel prestigioso Complesso Museale di S.Maria della Scala per la recente, splendida mostra fotografica “Fosco Maraini: Montagne vicine, Montagne lontane”.

Marcia del Chianti 1977 Marcia del Chianti Junior 1977 Inaugurazione del rifugio a Marmoraia (Maggio 1985) Castagnata a Molli 1995 Il programma del 1974

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