Attività

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STOP PESTICIDI, Marcia nel Chianti senese – 14 aprile

PROGRAMMA

h 14.00 Ritrovo presso i giardini pubblici di Radda in Chianti e partenza della marcia per circa 9 km lungo strade asfaltate e sterrate con il seguente percorso: Radda – La Villa – Vistarenni – San Donato in Perano – Vertine – Gaiole in Chianti.

h 17.30 Arrivo in piazza a Gaiole con l’accompagnamento di Bandao e interventi delle associazioni partecipanti.

Dopo la marcia sarà garantito un servizio navetta gratuito da Gaiole a Radda per il ritorno.

Su prenotazione (tel. 3479811892 Nola o 3402183813 Gaia) e con un contributo minimo di 2 euro sarà inoltre disponibile un collegamento via bus da Siena a Radda in Chianti (ritrovo a Siena, al parcheggio Acqua Calda, alle 13.15) e ritorno in serata.

Con il patrocinio dei Comuni di Radda in Chianti e Gaiole in Chianti

Promosso ed organizzato da: WWF Siena, Legambiente Siena, ISDE – Medici per l’Ambiente Siena, CAI Sez. di Siena, Bioditretto di San Gimignano, Biodistretto del Chianti

Con l’adesione di: AIAB (Associazione Italiana Agricoltura Biologica), Slow Food Siena, Officina Solidale, Dive, La Comune di Bagnaia, Bandão, Fridays for Future Siena, FIAB Siena, Gruppo Archeologico SALINGOLPE, TiraVENTO, Anima Terra, Comitato Difensori della Toscana, GAS Il Melograno, Circolo per la Decrescita Felice del Chianti.

In Europa si consumano 400.000 TONNELLATE di pesticidi all’anno. L’Italia è al terzo posto in Europa per consumo di sostanze chimiche in agricoltura. I residui di queste sostanze si concentrano nell’ambiente e nei nostri piatti: il 67% delle acque superficiali, il 33% delle acque sotterranee, il 66% della frutta e il 40% degli ortaggi che mangiamo risultano contaminati!

I rischi per l’ambiente e la biodiversità sono molteplici e ancora non del tutto conosciuti, mentre molti studi hanno ormai accertato conseguenze per la salute umana dall’esposizione “cronica” ai pesticidi, ovvero all’esposizione a dosi piccole e prolungate nel tempo, spesso con interazione di diversi principi attivi, rilevando un aumento dell’incidenza di vari tipi di tumori (cerebrali, alla mammella, al pancreas, ai testicoli, al polmone, sarcomi, leucemie, linfomi non Hodgkin e mielosi) e di malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer.

L’inquinamento degli alimenti è un problema sempre più concreto, che – oltre ai lavoratori direttamente esposti e a chi vive accanto ai campi trattati – colpisce soprattutto i più piccoli. Alcune sostanze possono infatti arrivare al feto attraversando la placenta mentre i lattanti assorbono fitofarmaci attraverso il latte materno.

Per combattere la distruzione dell’ambiente e della biodiversità, per combattere il pericolo che incombe sulla salute di tutta la popolazione il 14 Aprile non mancare, facciamo sentire la nostra voce!

Il cambiamento siamo noi. Smettiamo di comprare cibo industriale. Compriamo prodotti biologici e locali, favoriamo le aziende che non usano pesticidi. La natura e i nostri figli ci ringrazieranno.