sentiero numero 113 / 115 / 116 / 117 / 118

Sentiero n° 113: Volte Basse – Toiano – Caldana – S. Colomba – Fungaia
Dislivelli: salita m 265, discesa m 75
Tempo di percorrenza: ore 2
Poco fuori dall’abitato delle Volte Basse (m 223), alla fine del primo filare di pini che costeggia la Strada Provinciale per Sovicille, si stacca sulla destra, presso un grande cipresso, una stradina sterrata (indicazione per Casa Rossa). Da questo punto prende avvio sia il sentiero n° 115 (che sale a destra), che il sentiero n° 113 (che procede in piano nel campo). S’imbocca dunque quest’ultimo che, dopo il campo, si snoda sul limite del bosco di lecci, con percorso parallelo alla strada per Sovicille (ad una distanza da questa di 100-150 metri). Dopo 10 minuti si sbuca su una strada sterrata fiancheggiata da un alto muro in pietra, che va seguita verso destra. Questa procede in piano lungo il bordo di una vigna (ampio panorama sulla Montagnola e sulle colline della Val di Merse), supera il Palazzaccio (torre medievale) e transita davanti alla Villa di Toiano. Dopo il piccolo borgo, ad un bivio si volge a destra e si segue la stradina asfaltata che, con lievi saliscendi, transita per le case di Valli, oltrepassa la deviazione del sentiero n° 118 (a destra) e giunge all’abitato sparso di Caldana (mezz’ora dalle Volte Basse). Quando la strada compie una brusca svolta a sinistra, la si abbandona per seguire una carrareccia che passa al disotto degli ultimi edifici ed entra nel bosco. Con andamento pianeggiante e con bella visuale ad Ovest sulla Montagnola, questa conduce in 10 minuti al podere Ripostena (prima dell’edificio si stacca a sinistra il sentiero n° 110). Invece di salire al podere, si deve imboccare un sentiero sulla sinistra che prosegue in piano nel bosco di cerri, costeggiando per un lungo tratto la sponda destra del Fosso Arnano. Dopo altri 15 minuti di cammino, si sbuca su una stradella proveniente dal campo sottostante: si scende al campo (sinistra) e si va a percorrere, lungamente, il suo bordo destro, già in vista della imponente villa di S. Colomba. Il sentiero esce infine sulla strada di accesso al podere Pastine di Sotto (inizio a destra del sentiero n° 116). Si va a sinistra, seguendo la carrozzabile che procede in piano nel bosco, s’ignora una deviazione a sinistra e si continua lungo il bordo dei campi, fino a sbucare sulla strada asfaltata che dal Pian del Lago sale a Celsa. Si segue l’asfalto verso sinistra per circa 100 metri, quindi s’imbocca a destra una mulattiera che sale attraverso i campi, costeggiata da alberi e da vecchi muri. Giunti ad un bivio con un grosso cipresso, si volge a destra e si arriva in breve a S. Colomba (m 338, un’ora da Caldana – ore 1,30 totali). Dalla Villa Petrucci inizia il sentiero n° 108, mentre il n° 113 prosegue a destra, in discesa, lungo la strada asfaltata. Percorsi circa 200 metri, si abbandona l’asfalto per immettersi sulla strada sterrata che si stacca a sinistra (indicazioni per Altichiari e Cannuccio). Attraversato un campo ed un breve tratto di bosco, si giunge ad un bivio dove si svolta a destra, verso Altichiari (la strada principale prosegue diritto e conduce a Cannuccio). Dopo la Casa Altichiari, circondata da oliveti, si percorre un sentiero affiancato a sinistra da un muro a secco. Entrati nel bosco, poco dopo si giunge ad un bivio, dove si prende il ramo di destra che cala in una valletta. Risalito l’opposto versante della valle con percorso assai ripido e sassoso, la mulattiera passa a sinistra del podere Casagatti, interseca una strada (continuare diritto) e, dopo un ultimo tratto in mezzo a due muretti, termina alle case di Fungaia (m 395, mezz’ora da S. Colomba – ore 2 totali). Qui transita il sentiero n° 106 che dal Pian del Lago sale a Casa Alteri.
Luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 113
Palazzaccio
Il Palazzaccio viene citato per la prima volta in un documento del 1216 come fortilizio della Repubblica di Siena. Nel 1333 il borgo fu messo a ferro e fuoco dalle truppe pisane, insieme al castello di Sovicille ed alla Pieve di Ponte allo Spino. Nel complesso si notano molte tracce di finestre ad arco. La parte più bella è il cortile, con un alto pilastro quadrato che sorregge quattro volte a crociera.
S.Colomba
Vedi luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 108.

Sentiero n° 115: Volte Basse – Sentiero n° 118
Dislivelli: salita m 120, discesa m 0
Tempo di percorrenza: ore 0,30
Poco fuori dall’abitato delle Volte Basse (m 223), alla fine del primo filare di pini che costeggia la strada Provinciale per Sovicille, s’imbocca sulla destra, presso un grande cipresso, la stradina sterrata che sale verso “Casa Rossa” (dallo stesso punto prende avvio a sinistra anche il sentiero n° 113, che procede in piano nel campo). Oltrepassata la vicina “Casa Rossa”, la strada bianca si trasforma in strada di bosco acciottolata e disconnessa e segue in principio la recinzione della suddetta proprietà. Procedendo in leggera e costante salita nel lecceto, si giunge ad un bivio in prossimità di un grande leccio, dove bisogna volgere a destra. Da qui in poi il sentiero si restringe (restando comunque sempre ben evidente) e la salita si fa più agevole. Toccata la quota massima di 325 m, il tracciato prosegue in piano, in ambiente più aperto e soleggiato. Dopo circa 500 metri, s’incontra una stradina che va seguita verso sinistra, per poche decine di metri, fino a quando quest’ultima s’immette nel percorso n° 118.

Sentiero n° 116: Pastine di Sotto – S. Leonardo al Lago – Galleria del Granduca
Dislivelli: salita m 45, discesa m 90
Tempo di percorrenza: ore 2,15
Il sentiero n° 116 si stacca dal sentiero n° 113 (che da Caldana conduce a S. Colomba) presso una radura con quattro grandi querce, poco sotto il podere Pastine di Sotto. Si segue la carrareccia che sale in breve alla suddetta casa colonica, aggirandola sulla destra. Dopo l’edificio si continua per una stradina di bosco dal fondo assai disconnesso, che procede in lieve salita. Più in alto questa s’immette in una strada bianca che va seguita verso destra, in direzione di Bellaria. Dopo l’ultima casa di Pastine di Sopra (m 350), in prossimità di un bel cipresso solitario emergente da un gruppo di lecci si devia a sinistra, imboccando una mulattiera: questa scende per il lecceto, costeggiata all’inizio da un vecchio muro a secco. Oltrepassata un’abitazione (destra), si giunge all’Eremo di S. Leonardo al Lago (m 292), che va aggirato sulla sinistra, raggiungendo così la parte posteriore del complesso. Qui prende avvio a destra il sentiero n° 117 che porta alla Strada del Ferratore. Il sentiero n° 116 prosegue invece diritto, in direzione Nord-Est, ed esce ben presto sulla strada bianca presso la località Osteriaccia. Qui si deve imboccare un sentiero che ha inizio sull’altro lato della strada, poco a destra dell’edificio. Si passa subito a monte dell’Inghiottitoio del Mulinaccio e, attraversato il bosco di cerri, si esce infine nei campi del Pian del Lago, a breve distanza dall’obelisco denominato “Guglia”, fatto erigere dal Granduca Leopoldo di Lorena. Dietro la stele ha inizio la galleria di bonifica del Pian del Lago, detta “Galleria del Granduca”. Si scende dunque nel canale e, muniti di torcia elettrica e stivali di gomma, si va a percorrere i 2173 metri di galleria (attenzione: dopo periodi molto piovosi la traversata non è effettuabile). All’uscita del tunnel si guada il Torrente Rigo e si sbuca sulla Strada Provinciale del Ferratore (Volte Basse – Pian del Lago). Il tempo di percorrenza di questo itinerario è leggermente più alto della media, dato che per l’attraversamento del Canale del Granduca occorre un’ora abbondante. Volendo tornare a piedi a S. Leonardo al Lago, è consigliabile seguire il sentiero n° 117, che inizia dalla Strada del Ferratore, a breve distanza dal punto in cui termina il sentiero n° 116 (in sostanza, usciti sulla strada bisogna dirigersi verso destra – Nord).
Luoghi di interesse storico lungo il sentiero n° 116
S.Leonardo al Lago
L’eremo Agostiniano di S. Leonardo al Lago è circondato da boschi, motivo per cui un tempo veniva chiamato ”Eremo di Selva del Lago”. Incerta la data della fondazione, ma da antichi documenti sappiamo che doveva già esistere nel 1112. Nel 1366 il monastero fu fortificato per offrire rifugio alla popolazione di S. Colomba in caso di guerre. L’Eremo fu soppresso nel 1782 ed incorporato all’Eremo di Lecceto. Nella cappella dietro l’altare si possono osservare alcuni interessanti affreschi di Lippo Vanni rappresentanti scene dalla vita di Maria, mentre nell’ex Sala Capitolare (a cui si accede dal chiostro interno) si trovano i resti di un affresco di Giovanni di Paolo rappresentante una Crocifissione.
Galleria del Granduca o Guglia
La Galleria del Granduca, lunga 2173 metri, fu costruita nel 1770 per prosciugare le acque del Pian del Lago che allora stagnavano per 156 ettari circa e per un’altezza, all’estremità Sud, di oltre tre metri. L’opera fu realizzata in gran parte da Francesco Bindi Sergardi e fu solo perfezionata dal Granduca Leopoldo di Lorena. Le caratteristiche principali sono la costruzione in mattoni con “volta a botte” e la pavimentazione in pietra serena con pendenza del 2 per mille. Prese il nome di Guglia da una stele posta all’imbocco del canale, con tanto di iscrizione a gloria del Granduca.

Sentiero n° 117: Valle del Rigo – S. Leonardo al Lago
Dislivelli: salita m 80, discesa m 50
Tempo di percorrenza: ore 0,50
Il sentiero n° 117 inizia dalla valle del Torrente Rigo, sul lato Ovest della Strada Provinciale del Ferratore, a breve distanza dallo sbocco della Galleria del Granduca (sentiero n° 116). Il tracciato inizia subito a salire in mezzo ad una fitta boscaglia, fino ad immettersi in una stradina di bosco che va seguita verso destra. Dopo trecento metri circa, si attraversa lo stradone dell’acquedotto e, giunti all’altezza di un grande leccio (località Piazza ai Lecci), s’incontra sulla sinistra l’innesto del sentiero n° 118 proveniente da Valli (da questo punto, seguendo quest’ultimo, si può fare una visita all’Eremo di Lecceto – 30 minuti a
). Dopo pochi metri ci si trova di fronte ad un cipresso solitario: qui si abbandona la stradina e si segue sulla destra un piccolo ma ben evidente sentiero che s’inoltra nel fitto bosco di lecci e corbezzoli, con direzione Ovest-Nord-Ovest. Si può notare che questo tratto di sentiero ha il fondo molto battuto dal passaggio di animali selvatici: infatti il terreno è sgombro da vegetazione, mentre nella parte alta i rami dei corbezzoli quasi s’intrecciano. Dopo circa un chilometro si scende ad un quadrivio, dove si prosegue diritto. Subito dopo s’incontra un altro quadrivio: anche qui si va diritto, tralasciando le mulattiere di destra e di sinistra. Bisogna però fare molta attenzione, in quanto, percorsi pochi metri, occorre imboccare un sentierino sulla sinistra, che s’inoltra nel fitto bosco. Questo ci condurrà in breve nei pressi dell’Eremo di S. Leonardo al Lago, dove il nostro sentiero n° 117 s’inserisce nel sentiero n° 116.
Luoghi di interesse storico lungo il sentiero n° 117
S.Leonardo al Lago
Vedi luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 116.

Sentiero n° 118: Valli – Lecceto – Sentiero n° 117
Dislivelli: salita m 205, discesa m 95
Tempo di percorrenza: ore 1,15
Il sentiero n° 118 inizia poco oltre le case di Valli, sul lato destro della strada (procedendo in direzione Caldana). Da Valli transita il percorso n° 113. Un bel sentiero di bosco, stretto e a volte un po’ infrascato, ma ben battuto ed evidente, affronta subito la salita al Poggio Cannicci (m 414), il punto più alto del Bosco di Lecceto. Durante la salita si consiglia ogni tanto di voltarsi per ammirare la bella veduta sulla valle sottostante, con i gruppi di case di Caldana e di Ponte allo Spino; più in alto si possono osservare Sovicille, Tegoia, Romitorio e il campanile di Pernina. Arrivati al culmine, il sentiero procede per un centinaio di metri in piano, fino a sbucare su una stradina di bosco. Proprio sull’incrocio, si può notare uno stagno circondato da querce: è questo l’unico luogo in tutto il Bosco di Lecceto dove gli animali possono trovare un po’ d’acqua anche in estate. Da qui si segue per pochi metri la stradina verso destra, poi s’imbocca a sinistra un sentierino che all’inizio procede in piano, quindi in leggera discesa, con belle vedute sull’Eremo di Lecceto (verso Est) e sulla lontana Val d’Arbia (verso Sud-Est). Alla fine della discesa, presso l’ingresso del Centro Ippico “Il Cannuccio” (sinistra), la mulattiera sbuca su una strada bianca, che va seguita verso sinistra (direzione Lecceto). Si oltrepassa subito l’innesto del sentiero n° 115 (destra) e, poco più avanti, s’incontra una grande area attrezzata (posta sulla destra della strada) con sedili in pietra e grande griglia, molto utile per fare una piacevole sosta, magari all’ora di pranzo. Il nostro itinerario prosegue sulla carrozzabile per circa 100 metri, quindi volge a sinistra, sulla strada per la Loccaia. Da questo punto è consigliabile una visita all’Eremo di Lecceto, raggiungibile in pochi minuti. Lasciata quasi subito la strada per la Loccaia, si prosegue diritto, in direzione Nord, costeggiando la recinzione dell’Eremo di Lecceto. Si scende fino a trovare lo stradone dell’acquedotto, lo si segue verso destra per una cinquantina di metri e, giunti nei pressi di un grande tombino d’ispezione si devia a sinistra salendo fino a Piazza ai Lecci, dove il sentiero n° 118 s’innesta nel sentiero n° 117 (Strada del Ferratore – S. Leonardo al Lago).
Luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 118
Eremo di Lecceto
Eremo Agostiniano del quale risalta un torrione quadrato con base a scarpa, munito di arciere e coronato di archetti a mattoni con piombatoi su mensole di pietra. La chiesa è stata rimaneggiata in epoca barocca. All’interno dell’eremo vi sono due chiostri, nel più antico dei quali sono presenti un pozzo e degli affreschi del secolo XV.

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