sentiero numero 110 / 112 / 114

Sentiero n° 110: Ripostena – Personata – Pernina – Morra
Dislivelli: salita m 375, discesa m 20
Tempo di percorrenza: ore 1,50
Il sentiero n° 110 si stacca dal sentiero n° 113 poco sotto al podere Ripostena. Il percorso segnato supera subito il Fosso Arnano con una secca svolta a sinistra, lascia a destra la strada per il podere Palazzina e prosegue su un sentiero che costeggia il lato destro di un campo. Dopo un tratto fra grandi querce, il tracciato sbuca sulla strada che conduce alla località Casella. Si segue la strada verso destra per 20 metri, quindi si devia a sinistra su una stradella che passa dal Casino di Personata. Dopo gli edifici si tiene la destra, poi si volge a sinistra entrando in un oliveto subito al disotto delle case ristrutturate di Personatina. Attraversato l’oliveto, si giunge ad un quadrivio dove si continua diritto, seguendo la stradina che entra nel bosco. Trascurata una deviazione a destra, si arriva in breve alla Fattoria di Personata (m 312, mezz’ora dall’inizio). Invece di entrare nella fattoria, si svolta a sinistra costeggiando il campo, si passa accanto al vecchio frantoio e si segue la strada di accesso alla fattoria (panorama su Ancaiano e sulla Montagnola). Percorsi circa cento metri, si lascia la strada per imboccare, presso un crocifisso in legno, la mulattiera sulla destra. S’incontra subito un bivio dove si tiene la destra, si costeggiano dei campi incolti sorretti da vecchi muretti a secco e, dopo una breve salita, si giunge ad una biforcazione. Seguendo il sentiero di destra, si sale in breve alle due edicole che annunciano l’ingresso al Parco della Tebaide, appartenente alla Villa di Cetinale. Sull’edicola di destra vi è un affresco religioso, mentre su quella di sinistra è posta una lapide in marmo con iscrizioni in latino, sovrastata da un grande stemma. Tralasciando la stradina che prosegue diritto, si passa in mezzo alle due edicole (destra) e si segue il viale che sale per il lecceto. Oltrepassata una statua, si giunge all’ingresso posteriore del parco (arco con affreschi chiuso da un cancello). A destra dell’arco, s’imbocca un sentierino che s’addentra nel fitto bosco di lecci. Dopo 10 minuti di cammino lungo un “tunnel” di vegetazione, si sbuca su una strada sterrata che va seguita per pochi metri verso sinistra, fino all’innesto nella strada comunale che sale da Ancaiano. Fatti alcuni passi verso destra, si abbandona la strada e si prende un sentiero sulla sinistra che porta in breve alla strada per il Romitorio, che transita poco sopra. Si va ora a destra seguendo la strada che, dopo un tornante ed un lungo rettilineo in salita, sbuca al Romitorio di Cetinale (m 479, bellissimo panorama). La mulattiera continua a monte dell’edificio, inoltrandosi in piano nel bosco. Dopo 50 metri la si abbandona, per prendere un sentiero che sale a destra fra campi incolti e boschetti, passa davanti ad un vecchio cimitero di campagna e termina alla bella Pieve di Pernina (m 499, un’ora dalla Fattoria di Personata). Il sentiero n° 110 prosegue sul campetto a monte della pieve, sale nel bosco e transita dal podere diroccato di Gabbreta. Oltre la costruzione, la mulattiera continua in salita nel castagneto, poi in un bosco di lecci (trascurare una stradella a sinistra) e, dopo un ultimo tratto pianeggiante costeggiato da antichi muri, s’inserisce nel sentiero n° 100 nei pressi del podere Morra (m 570, 20 minuti da Pernina).
Luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 110
Personata
La località ha origini remote, forse etrusche, ma le prime notizie certe risalgono al Duecento. Altre notizie che riguardano la chiesetta sconsacrata di Personata, intitolata a S. Margherita, risalgono al febbraio del 1078.
Villa di Cetinale
L’etimo è neolatino e vuol dire luogo disboscato. Nelle immediate vicinanze sono stati ritrovati dei reperti etruschi del IX – VIII secolo a.C. La villa fu costruita intorno al 1680 per volere del Cardinale Flavio Chigi su progetto del famoso architetto Carlo Fontana. Nei pressi della villa vi è un grande giardino con sculture in pietra denominato “La Tebaide”. Proprietà privata.
Romitorio
Suggestiva costruzione posta al sommo di una scalinata in pietra lunga 500 metri, denominata “Scala Santa”. Questa prende avvio dal retro della sottostante Villa di Cetinale. L’edificio fu eretto nel 1716 per volere del Beato Chigi per ospitare i monaci Cenobiti e si articola su quattro piani, con un corpo centrale sul quale si aprono due logge sovrapposte. Al disopra delle logge risalta una grossa croce egizia a due bracci contrapposti in conci di pietra, ove rimangono visibili alcune teste di santi. Bellissimo pozzo all’esterno. Bel panorama su Ancaiano, Sovicille e Villa di Cetinale.
Pieve di Pernina
Pieve romanica a tre navate intitolata a S. Giovanni Battista, posta in splendida posizione panoramica. La chiesa, realizzata in un bel filaretto di pietra, è riferibile al XII secolo. Si presenta con un impianto a tre navate, divise da quattro valichi che si ricongiungono ad una sola abside. Lo svettante campanile, alto 22 metri, con base quadrata e merlature terminali, è posto di fronte alla facciata della pieve.

Sentiero n° 112: Sovicille – Molli
Dislivelli: salita m 330, discesa m 30
Tempo di percorrenza: ore 1,40
Il percorso inizia di fronte al distributore di carburante di Sovicille (m 265). Discesa una scalinata, si passa a lato del campo sportivo, per imboccare quindi la stradella asfaltata che si stacca sulla destra. S’incontra subito un bivio dove si prende ancora a destra, seguendo la stradina sterrata che, fra boschetti e campi, conduce in breve al campeggio “La Montagnola”. Qui si segue verso destra la strada asfaltata per Ancaiano e, dopo 200 metri, la si abbandona per prendere sulla sinistra una mulattiera che s’inoltra nel bel bosco di querce, cerri e carpini. In leggera salita, si segue l’andamento del greto asciutto del Fosso delle Lastre, si oltrepassa uno stagno e, più avanti, si scende a destra andando ad attraversare il fosso. La stradella risale per il versante opposto della valle con accentuata salita, compiendo subito uno stretto tornante (trascurare la deviazione di destra). Si continua a salire su percorso sassoso e accidentato prendendo rapidamente quota, s’ignorano due poco evidenti deviazioni sulla sinistra e si giunge ad una secca svolta a sinistra della mulattiera. Qui si abbandona quest’ultima, per prendere sulla destra una traccia di sentiero che s’inoltra nel bosco di castagni. Si supera subito un fossetto, si risale l’opposto versante e ci s’immette in un’altra mulattiera simile alla precedente. La si segue verso sinistra andando ad attraversare un bellissimo castagneto ben tenuto e curato, fino ad incontrare un bivio presso la linea elettrica, dove bisogna svoltare a sinistra. Costeggiata la parte alta del castagneto, il ben evidente sentiero entra nel polloneto di castagni e prosegue inizialmente in piano, poi in leggera salita. Al successivo bivio si tiene la sinistra e, senza possibilità di errore, si sale con percorso tortuoso per il bel polloneto. Dopo un ultimo tratto nel bosco di lecci, il sentiero sbuca sulla strada bianca che da Tegoia sale a Molli. Seguendola verso destra, si perviene, dopo quasi 1 Km di cammino, ai campi incolti che circondano la Pieve di Molli. Poco prima di arrivare alla pieve, il sentiero n° 112 confluisce nel sentiero n° 100 nei pressi di un edificio in rovina (m 558).
Luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 112
Sovicille
Antico borgo fortificato con resti di mura e costruzioni medievali. La cinta muraria talora risulta ribassata a sostenere orti, oppure s’innalza notevolmente fino a sostenere le abitazioni costruitevi sopra. Nella piazza principale sorge l’antica chiesa intitolata a S. Lorenzo Martire, già ricordata negli Statuti Comunali del 1237. Sicuramente fu edificata su una parte della cinta muraria del castello: infatti si può vedere che la parte inferiore del campanile, in stile romanico, fu costruita sulle basi di un’antica torre. All’interno della chiesa bellissimo affresco raffigurante la Madonna con Bambino attorniati da Santi, attribuito a Giorgio di Giovanni, seguace di Beccafumi (1538-1559).
Pieve di S.Giovanni Battista a Molli
Vedi luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 111.

Sentiero n° 114: Rosia – Tonni
Dislivelli: salita m 300, discesa m 90
Tempo di percorrenza: ore 1,40
Il percorso segnato inizia presso la Pieve romanica di S. Giovanni Battista, che sorge nel centro di Rosia (m 205). Prestando attenzione alla segnaletica, si segue all’inizio Via della Parrocchia, quindi Via di Mezzo, per deviare dopo pochi metri a destra, su per una scalinata. Si esce su un incrocio dove si prende la seconda strada sulla destra, che conduce alla parte più alta del paese. Con due tornanti si supera il castello e si devia sulla mulattiera di sinistra, dal fondo sassoso e dissestato, fiancheggiata sulla destra da un vecchio muretto. Dopo gli ultimi olivi, questa s’addentra nel bosco di lecci e risale lungamente, con tratti ripidi e qualche svolta, su per il versante orientale del Poggio Crocino. Dopo un ultimo tratto pianeggiante, si giunge ad un quadrivio (m 425, 40 minuti da Rosia). Qui si prende la mulattiera di sinistra che, attraverso il fitto bosco, scende al Fosso di Rigotaglio. Superato il greto asciutto del fosso, il tracciato risale con qualche curva l’altro versante della valle, fino ad incontrare una stradella sulla destra. Qui si abbandona la mulattiera (che prosegue diritto) per seguire quest’ultima che procede in salita per il lecceto. Dopo circa 200 m si trova un quadrivio, dove si deve continuare diritto. Dopo un altro breve tratto in salita, la stradella attraversa in piano un cupo bosco di lecci, scende un po’ e sbuca su un tornante della strada bianca che da Tonni conduce alla Fattoria “Le Reniere”. Si segue questa verso destra e, trascurata una deviazione sulla destra, si esce dal bosco al sommo dei vigneti della fattoria (bel panorama verso Sud, sui monti dell’alta Val di Merse). Costeggiata la vigna e lasciato a destra il cancello d’ingresso dell’Albergo Borgo Pretale, l’ottima strada sterrata prosegue nel bosco per altri 500 m, fino ad immettersi nella strada comunale Tonni – Tegoia (itinerario n° 100), a breve distanza dal borgo di Tonni (m 414, un’ora dal quadrivio di Poggio Crocino).
Luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 114
Rosia
Nel centro di Rosia si trova la pieve romanica di S. Giovanni Battista, già ricordata nel XII secolo, col suo bel campanile che si articola in una successione di ripiani con aperture monofore, bifore, trifore e tetrafore, e con i ripiani segnati da ricorsi di arcatelle pensili. All’interno della chiesa vi è un fonte battesimale di scuola senese (1332) e una “Madonna e Santi” di G. Cozzarelli. Nel punto più alto del paese si erge la mole del castello, formato da due corpi di fabbrica. Nel muro a scarpa si aprono arciere e archibugiere. In entrambi i corpi sono visibili numerose finestre ad arco tondo.
Tonni
Vedi luoghi d’interesse storico lungo il sentiero n° 100.

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